venerdì 24 agosto 2012

Bile

Marcio il cuore del profeta cercatore di virtù,
freddo l'animo che inquieta e sprofonda sempre più.

Poni un velo sui pensieri che divorano il tuo cuor,
hai ormai perso i tuoi sentieri per ritrovar l'ardito amor.

Senti un groppo nella gola per la bile che va su,
la tua anima si immola per cose in cui non credi più.

Mariano D'Amico 2012

martedì 21 agosto 2012

La nostra intoccabile identità

Noi nasciamo nudi.
Ed è quando usciamo per la prima volta nel mondo che sentiamo il bisogno di vestirci.

Tornando poi a casa ci guarderemo allo specchio, soli con noi stessi e ci renderemo conto dei vestiti che senza saperlo ci hanno messo addosso, condannandoci a non essere più puri, più noi stessi.

Eppure per qualche tempo ci sentiremo a nostro agio, ci sentiremo persone complete, fino al prossimo cambio necessario o no, parzialmente deciso da noi.

Sarà perchè siamo esseri sociali, sarà che senza giudizi e categorie, senza aggettivi non ci sentiremmo un'identità addosso.

..Tutto molto credibile fino a quando non realizziamo che la stessa parola "identità" è stata coniata da noi.

Mariano D'Amico 2012



lunedì 20 agosto 2012

La debolezza dei coerenti


Io credo che la coerenza non sia un vero e proprio punto di forza..mi spiego:
Coerente è chi mantiene la propria idea e magari dedica la propria vita seguendo i valori che questa impone.


Si commette l'errore però, si voglia per orgoglio, si voglia per reali necessità esistenziali, di negare magari di essersi sbagliati su più punti che compromettono la veridicità dell'idea e dei valori che essa richiama.

Questo chiaramente è un paradosso perchè essenzialmente la vera coerenza non può esistere.
Tutto è relativo e le cose cambiano di continuo, quindi in questo mondo, popolato da variabili a troppi zeri, dettate anche e soprattutto, per quanto ci riguarda, da noi esseri umani, chi vuole essere "coerente"si ritrova ad essere il primo degli incoerenti, perchè insegue qualcosa che nella realtà non potrà mai esistere.

Chi riesce ad accettare le novità, pensando, riflettendo e riformulando le proprie idee e teorie, probabilmente è il primo ad aver capito come capirci qualcosa in questo mondo imperfetto.


Mariano D'Amico 2012


venerdì 17 agosto 2012

venerdì 3 agosto 2012

Occhi piccanti, occhi pesanti, del buio avidi perchè troppo stanchi.

 Sonno accarezzi le mie palpebre stanche..
Mi oppongo, non voglio, ma l'estasi è pura, il tempo mi sfugge, la mente lavora.

Una vita confusa mi offre ristoro ed io me lo nego senza ragione,
cercando nel limbo la mia vocazione.

Mariano D'Amico 2012

giovedì 2 agosto 2012