Negli anni si piantano semi che diverranno le tue radici e, ripassando per quei posti che pensavi non avresti mai abbandonato, ti lasci inebriare dal profumo del passato, a volte dolce.. a volte amaro.
Guardando il panorama che sfugge da una vetrata del treno noti il cielo che diventa più scuro,le nuvole che si ritrovano, le ombre che inglobano il mondo rendendolo più misterioso ed in certi casi anche cupo.
A farti da sottofondo possono essere le note stonate di due studentesse improvvisate cantanti che, tornando a casa, provano ad immaginare il loro futuro dopo i libri, dopo i sacrifici, provano ad immaginare che vuol dire vivere.
La Natura è sempre presente per quanto l'uomo cerchi di rivendicare la terra come sua ed anche un gatto nero sembra sorpreso dell'esistenza di questo grande serpente metallico che corre ed urla come un matto e sta li, seduto, a fissare con curiosità persone che non rivedrà più, tante piccole schegge di vita che fuggono ignare dei particolari che può aver colto il piccolo animale su di loro, tanti soffi di un vento che non tirerà mai più.
Mariano D'Amico 2010

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