sabato 22 giugno 2013

Il fascino dell'esempio

Affascinante è,
come anche il più grande degli esempi,
da zero sia partito
dal basso sia salito
e alle volte lì risceso.

L’esempio più maturo
non è ben definito
se sia quello più puro
o quello più scalfito.
Perfetto od imperfetto
l’esempio pare estraneo
a qualsiasi preconcetto
di libertino arbitrio.

L’esempio ha identità
ed ha il sapere d’oro
o forse è come il vino,
che negli anni vien prezioso.

Ma per come questo appunto
c’è un punto a lui cruciale
uno sciatto trattamento
può essergli fatale.

Mariano D’Amico 2013

martedì 12 marzo 2013

Vita mia che me stai a fà?


Te odio e te amo
me ubriaco e nun te chiamo
ma te penso ncessante
oltre te nun penso a niente.
Nun c'ho strade
nun c'ho Mappe,
nun c'ho manco n'paio de scarpe.
Si me rigiro all'indietro
nun vedo niente,paro cieco.
Vorrei fà er perfettino
Amore Fama e tanto Vino!
M'addavero nun lo so
vita mia dimme un po..
me bastasse na famija,
o na tavola embandita..
me bastasse l'allegria
ma un minuto e t'ho, va via.
Me bastasse na fijola,
me bastasse na carriola,
me bastassero li sordi,
me bastassero i ricordi,
a capì nun ce la faccio
ma per ora taccio e giaccio.
Vita mia che me stai a fa
sei forse te er mio papà?
Nun me dici mai te amo
nun me strigni mai la mano
ma te sento sempre in giro
a guardarme fa er fachiro:
er fachiro maledetto
senza scopo e senza n'tetto
senza n'tetto definito
vita mia ma da ndo so scito?
da ndo' so scìto io lo so 
ma pe dove finirò?

Mariano D'Amico 2013

lunedì 4 marzo 2013

Non hai scuse

Nella tua testa non hai scuse, tu sei vivo, sempre. Hai sempre modo di creare, rinnovare, riflettere, assimilare..hai modo di vivere un mondo parallelo che equivale a quello dei sogni ma con la piccola differenza che questo mondo lo puoi manipolare e modificare come meglio credi, puoi scoprirlo fino ai più segreti angoli, puoi esplorarlo da un estremo all'altro ma, essendo un mondo, la superficie é potenzialmente ampissima quindi non sarà questione di poche ore e non sarà questione di una buona canna, sarà questione di manipolare il tempo, sarà esercizio, sarà rendersi conto ogni volta che si ha la capacità di dare e togliere vita, di fondere e scindere ogni nostra conoscenza, sarà questione di non essere pigri e di apprezzarsi per ciò che si ha a disposizione. 

Non c'è errore più grande che buttare via questo dono, condiviso con miliardi di individui ma unico per ognuno e non c'è peggior prigione, non c'è peggiore sofferenza di ritrovarsi nella condizione di non poter più capire come si fa ad immaginare, come si fa a vivere due volte nello stesso corpo, credo che non ci sia peggiore morte della morte del proprio essere prima di chiudere gli occhi per sempre, la morte della fantasia.
Mariano D'Amico 2013

venerdì 23 novembre 2012

Roulette


Seduti in una stanza il russo e la sua amica,
con la virtù che avanza per perdere la vita.
Compagna del coraggio dotata di un grilletto
incita il suo matto a compiere il delitto.

La schiavitù dei pazzi, del pazzo e del suo onore
di fronte ad altri occhi per vendere l'orrore.
Le vene della fronte, il sudore freddo scende
l'amica non risponde, per la prima non si offende.

E l'altro turno giunge, secondi guadagnati
ciò può essere un motivo per sentirsi già premiati.
La compagna parallela, ella stessa tace quieta,
la prima corsa è andata, continua la discesa.

Stringendo nella mano la compagna di avventura
la presa già più stretta, più folle e più sicura.
Si addentra nei meandri della mente sua malata
e senza render nota alcuna, la mano è già bella che andata.

Silenzio impreturbabile, silenzio maledetto
le mura a lui intorno son sempre color gesso.
Corda di violino dalla faccia imbalsamata
senza pensar di più dell'altro questo compie la bravata.

Ma le mura ormai annoiate non cambiano colore
altri secondi arrivano a prolungare la tensione.
Avviata ormai la corsa della mente tormentata
il russo no, non esita a consumare la giornata

Un ghigno ben sicuro, la canna sulla tempia
essia per la terza volta, rinizia la tormenta.
L'amica cara avverte, c'è puzza lì nell'aria
ella stessa gli sussurra della situazione sua precaria

Paura a fior di pelle, parte un gran fragore
il compagno dinanzi a lui, grida di terrore.
Il terrore lento scende nel cuore del ragazzo
che premendo il suo grilletto sentì solo uno scatto.

Allor l'uomo a lui davanti si riprese al sol vedere
e con lenti movimenti ritornò a sedere.
Non più tanto sicuro, della sua motivazione
ormai tirato in causa, solleva la questione.

si deve fare proprio, una simile follia?
ci sono altri modi, per scovare l'allegria!
l'altro ormai convinto della sua immortalità
urla parole e frasi prive di qualsiasi umanità.

Convinto ma non troppo, ballando per un gioco
la vita del secondo , ormai come di un topo
rassegnato al suo destino si appresta ad impegnarsi
a tinger di rubino,il suo compagno d'armi.

un tonfo sordo e freddo entra in un secondo
nell'aria ferma e cupa che abbraccia il moribondo.
Il russo esterrefatto, contento dell'evento
pulisce via il sangue, dal naso e dal suo mento.

E' questa la vittoria, ancora sofferenza
e che sia lui il perdente, a scontar la penitenza?

Mariano D'Amico 2009




domenica 30 settembre 2012

Siamo un universo


Ognuno di noi è un universo.
Un universo di emozioni, di idee, di azioni, di ricordi, di desideri, di scelte, un universo di vita.

L'universo è vasto, potenzialmente infinito, è impossibile pretendere che ci sia l'equilibrio perfetto all'interno di esso, eppure, incontrandosi con un altro, altrettanto squilibrato ed imperfetto, si può raggiungere quanto di più vicino alla perfezione, per un certo lasso di tempo..per un certo lasso di tempo perché evolvendosi e raggiungendo nuove mete, modificandosi nella forma e nella sostanza, l'universo va alla ricerca di qualcosa di più,o di meno, eppure, qualcosa di quell'altro immenso sistema rimarrà sempre e per sempre anche dopo che se ne sarà andato.

Tutto sta nel capire se le stelle, i pianeti e le galassie riescono a sentirsi ancora vivi ed infiniti anche dopo essersi privati di quel miracolo passeggero o se vanno avanti per inerzia, chissà per quanto ancora, chissà per quale scopo.

E' tutto qui, pretendere il perfetto ci porta a morire lentamente nell'attesa di un qualcosa di irrealizzabile, accettare l'imperfetto ci fa vedere al di la di tutto, facendoci accorgere della vera bellezza delle cose e di quanto esse, seppure piene di difetti, possono farci sentire vivi ed immensi, accettandoci per quello che siamo, infiniti.

Mariano D'Amico 2012


venerdì 24 agosto 2012

Bile

Marcio il cuore del profeta cercatore di virtù,
freddo l'animo che inquieta e sprofonda sempre più.

Poni un velo sui pensieri che divorano il tuo cuor,
hai ormai perso i tuoi sentieri per ritrovar l'ardito amor.

Senti un groppo nella gola per la bile che va su,
la tua anima si immola per cose in cui non credi più.

Mariano D'Amico 2012

martedì 21 agosto 2012

La nostra intoccabile identità

Noi nasciamo nudi.
Ed è quando usciamo per la prima volta nel mondo che sentiamo il bisogno di vestirci.

Tornando poi a casa ci guarderemo allo specchio, soli con noi stessi e ci renderemo conto dei vestiti che senza saperlo ci hanno messo addosso, condannandoci a non essere più puri, più noi stessi.

Eppure per qualche tempo ci sentiremo a nostro agio, ci sentiremo persone complete, fino al prossimo cambio necessario o no, parzialmente deciso da noi.

Sarà perchè siamo esseri sociali, sarà che senza giudizi e categorie, senza aggettivi non ci sentiremmo un'identità addosso.

..Tutto molto credibile fino a quando non realizziamo che la stessa parola "identità" è stata coniata da noi.

Mariano D'Amico 2012



lunedì 20 agosto 2012

La debolezza dei coerenti


Io credo che la coerenza non sia un vero e proprio punto di forza..mi spiego:
Coerente è chi mantiene la propria idea e magari dedica la propria vita seguendo i valori che questa impone.


Si commette l'errore però, si voglia per orgoglio, si voglia per reali necessità esistenziali, di negare magari di essersi sbagliati su più punti che compromettono la veridicità dell'idea e dei valori che essa richiama.

Questo chiaramente è un paradosso perchè essenzialmente la vera coerenza non può esistere.
Tutto è relativo e le cose cambiano di continuo, quindi in questo mondo, popolato da variabili a troppi zeri, dettate anche e soprattutto, per quanto ci riguarda, da noi esseri umani, chi vuole essere "coerente"si ritrova ad essere il primo degli incoerenti, perchè insegue qualcosa che nella realtà non potrà mai esistere.

Chi riesce ad accettare le novità, pensando, riflettendo e riformulando le proprie idee e teorie, probabilmente è il primo ad aver capito come capirci qualcosa in questo mondo imperfetto.


Mariano D'Amico 2012


venerdì 17 agosto 2012

venerdì 3 agosto 2012

Occhi piccanti, occhi pesanti, del buio avidi perchè troppo stanchi.

 Sonno accarezzi le mie palpebre stanche..
Mi oppongo, non voglio, ma l'estasi è pura, il tempo mi sfugge, la mente lavora.

Una vita confusa mi offre ristoro ed io me lo nego senza ragione,
cercando nel limbo la mia vocazione.

Mariano D'Amico 2012

giovedì 2 agosto 2012

mercoledì 25 luglio 2012

Viaggio in treno..


Negli anni si piantano semi che diverranno le tue radici e, ripassando per quei posti che pensavi non avresti mai abbandonato, ti lasci inebriare dal profumo del passato, a volte dolce.. a volte amaro.

Guardando il panorama che sfugge da una vetrata del treno noti il cielo che diventa più scuro,le nuvole che si ritrovano, le ombre che inglobano il mondo rendendolo più misterioso ed in certi casi anche cupo.

A farti da sottofondo possono essere le note stonate di due studentesse improvvisate cantanti che, tornando a casa, provano ad immaginare il loro futuro dopo i libri, dopo i sacrifici, provano ad immaginare che vuol dire vivere.


La Natura è sempre presente per quanto l'uomo cerchi di rivendicare la terra come sua ed anche un gatto nero sembra sorpreso dell'esistenza di questo grande serpente metallico che corre ed urla come un matto e sta li, seduto, a fissare con curiosità persone che non rivedrà più, tante piccole schegge di vita che fuggono ignare dei particolari che può aver colto il piccolo animale su di loro, tanti soffi di un vento che non tirerà mai più.

Mariano D'Amico 2010


Sei la poesia perfetta.

Nell'aria c'è il tuo profumo,
nei miei pensieri il tuo amore,
nei miei occhi il tuo sorriso,
nelle mie orecchie la tua voce e nel mio cuore..
Ci sei solo e semplicemente Tu:
maestosamente dolce..fonte della mia felicità,
della mia luce, dei miei colori sempre più vivi.. vivi come Te,
come la tua essenza dal cuore puro e tenero..amabilmente malizioso e incredibilmente candido.
Tu, tu sei la poesia perfetta per un poeta che deve ancora crescere, sei un dono magnifico che deve essere meritato e non accantonato..
Voglio meritarti con tutto me stesso.
Il mio Amore ha occhi solo per te..Cuore mio.

Mariano D'Amico 2011


martedì 23 agosto 2011

Sarcasmo ed ironia

L'ironia è un arma a doppio taglio : può divertirti ed anche divertire, ma può causare ferite e procurare nemici non voluti. Il sarcasmo invece è equilibrio : causa dolore e da gratificazione, un po' come la vendetta.

Mariano D'Amico 2008

Il fiore della passione


BRUCIA ARDENTE
IL FIORE ROSSO DELLA PASSIONE,
SINUOSI I MOVIMENTI, 
SENSUALE IL FRUSCIO
DELLE PELLI CHE SI SFREGANO AL CONTATTO
E DIVENTANO TUTT'UNO 
DI SOSPIRI E TORSIONI.

Mariano D'Amico 2010